“Il dentista è caro”!
“Il dentista è caro!”
(come evitare che il dentista sia costoso)
Proviamo ad affrontare questa diffusa opinione in modo serio.
Personalmente amo fare una distinzione tra “costoso” e “caro”.
Considero “costosa” ogni cosa, prestazione o servizio, che oggettivamente richieda molti soldi per essere acquisita.
Se, per esempio, è necessario spendere l’equivalente di uno stipendio medio, o anche di più, si tratta certamente (a mio avviso) di qualcosa di “costoso”: i soldi da spendere sono tanti.
Definisco invece come “caro” qualunque oggetto o prestazione che (almeno a mio parere) non valga i soldi che costa: i soldi da spendere sono troppi.
Sono due criteri totalmente diversi.
Posso decidere di acquistare qualcosa di “costoso” se mi serve, mi piace o semplicemente ne ho voglia e ne ho la possibilità.
Se considero “cara”, invece, qualcosa, non ho affatto il desiderio di spendere quei soldi in più rispetto al suo reale valore (almeno per come lo percepisco io).
Non è probabile che ci investa il mio denaro.
Per quanto concerne le prestazioni odontoiatriche è necessario tenere in considerazione che il paziente quasi mai è in grado di valutare il vero valore di una prestazione.
Non ne conosce i costi per il professionista, non sa quanto ci sia voluto per imparare a fornirla, non è in grado di valutare con cognizione di causa se il lavoro è stato fatto bene o meno bene, con materiali e apparecchiature di prima scelta o al risparmio.
Non è colpa sua, ovviamente: semplicemente non dispone delle informazioni necessarie a dare il giusto valore al lavoro fatto o da fare.
E allora?
La soluzione, secondo me, non è quella di andare da chi, a “parità” di prestazione, chiede il prezzo inferiore, perché c’è il rischio (non è forse sempre così, ma il rischio c’è) che il lavoro non sia eseguito a regola d’arte, e quindi diventa a questo punto “caro”, perché non vale il denaro pagato.
Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di salute, non dell’ultimo modello di smartphone!
Qual’è, allora, la soluzione più intelligente ed economica che si dovrebbe adottare una volta che ci si è resi conto che non è quella di cercare il dentista più economico?
PREVENIRE i problemi gravi e costosi!
Facciamo un esempio per capire l’ordine di cifre (e non solo) di cui parliamo.
Se per una piccola carie pago, diciamo, 10 (cifra di riferimento, non Euro), per una carie profonda che richiede:
- devitalizzazione
- ricostruzione del dente (talora con un perno)
- provvisorio
- corona in ceramica
finisco per pagarne 100 (dieci volte tanto).
Inoltre ho un dente devitalizzato che rischia di durare molto meno di quello che avrebbe potuto durare lo stesso dente con una piccola otturazione, costringendomi magari in futuro a dover mettere al suo posto un impianto con la relativa corona.
Altri soldi da pagare, tanti.
Per non considerare le molte sedute lunghe e stressanti.
La domanda: è colpa del dentista che è “costoso” o “caro”, o è colpa mia che non ci sono andato prima?
Lungi da me l’atteggiamento di chi attribuisce sempre tutte le colpe al paziente.
Desidero solo sottolineare che il miglior investimento in salute e denaro è quello di andare con regolarità dal proprio dentista di fiducia per sottoporsi alle sedute di igiene orale e al contestuale controllo di tutta la bocca.
Non sono prestazioni costose e tantomeno care, visto quanto ci si guadagna in salute.
Un dentista organizzato provvederà a ricordare per tempo ai suoi pazienti gli appuntamenti periodici, e renderà impossibile che si presentino problemi gravi che richiedono molte sedute (tempo) e, di conseguenza, cure costose.
Se è il vostro dentista di fiducia, si presume che non lo consideriate “caro”!
E se ci andate con regolarità non sarà neanche costoso, perchè la prevenzione – o l’intervento precoce – ridurrà al minimo sia i danni che le spese!